Anche nel 2020 torna Musica in quota

9 appuntamenti dal 28 giugno al 6 settembre.
Tra le esibizioni più attese quella di Paolo Fresu e Ramberto Ciammarughi in una cava di pietra.

Musica in quota è senza dubbio uno dei festival di musica tra le vette più amati e frequentati dell’intero arco alpino e anche nell’estate 2020 continuerà a… portare in alto le sette note. In una stagione in cui le regole per il contenimento della pandemia da Covid-19 spingono gli organizzatori a cancellare gli eventi, infatti, l’Associazione Musica in quota non demorde e, anzi, rilancia, organizzando un’edizione 2020 ugualmente ricca anche se rimodulata ed adeguata ai protocolli di sicurezza nazionali e regionali.

Sarà l’edizione della consapevolezza, del senso di responsabilità, del rispetto delle misure per evitare il rischio di possibili contagi. – è il commento del presidente dell’Associazione Musica in quota, Claudio CottiniGrazie ad un corretto distanziamento interpersonale, ascolteremo i coinvolgenti concerti ospitati anche quest’anno nei nostri alpeggi, tra gli incantevoli paesaggi alpini dell’Alto Piemonte. Dovremo indossare i dispositivi di protezione, dovremo seguire poche e semplici regole: tutto questo servirà per fare in modo che Musica in quota continui a rappresentare per tutti un momento speciale di emozioni condivise.

Il numero di appuntamenti sarà necessariamente minore rispetto al passato, ma, grazie alla collaborazione con il prestigioso festival Tones on the Stones, Musica in quota potrà ospitare il jazzista italiano più conosciuto al mondo, il grande trombettista Paolo Fresu che si esibirà alla Cava di Oira (Crevoladossola, VB) insieme al pianista Ramberto Ciammarughi. Un evento speciale che renderà indimenticabile l’edizione numero 14.

La stagione di Musica in quota inizierà domenica 28 giugno e terminerà domenica 6 settembre (tutti i concerti saranno alle ore 11.30, eccezion fatta per l’appuntamento in cava previsto alle ore 22): sarà un viaggio intenso che prenderà avvio da una balconata affacciata sul Monte Rosa, presso il Rifugio Scarteboden, con l’esibizione del Trio “Bassa Besana Carigi”. Domenica 12 luglio appuntamento in Valle Antigorio, all’Alpe Bee: sul palco open air della rassegna salirà il duo acustico Village H; sempre a luglio – come anticipato – appuntamento alla Cava di Oira a Crevoladossola per assistere all’evento musicale clou con Paolo Fresu e Ramberto Ciammarughi (unico concerto a pagamento). Domenica 2 agosto un altro appuntamento speciale: al Monte Zuoli, affacciato sul Lago d’Orta, Musica in quota ha deciso di programmare un coinvolgente concerto/spettacolo dell’Orto Sociale dedicato a Gianni Rodari, nel centenario della sua nascita. Il 5 agosto il festival raggiunge la vetta più alta, al Rifugio Somma Lombardo, nell’incantevole scenario della Diga del Sabbione in alta Valle Formazza, con l’esibizione di Laetimusici Ensemble. Si resta in Valle Formazza, sabato 8 agosto: il Passo San Giacomo, ad oltre 2300 metri di altitudine, sarà teatro del concerto della Otto Street Band. Per il tradizionale concerto della vigilia di Ferragosto Musica in quota si sposta in un piccolo gioiello del Cusio, Campello Monti: torneranno a grande richiesta i coinvolgenti suoni dei Boira Fusca. Sabato 22 agosto sarà la Valle Antrona, con l’Alpe Zii, ad ospitare il concerto dei Fusilla Spark. Per il gran finale, domenica 6 settembre, la rassegna fa ritorno nella splendida conca dell’Alpe Solcio, con il concerto dei Pentagrami.

Questa edizione purtroppo, a causa della complessità organizzativa legata agli accompagnamenti da parte delle guide, non potrà confermare una delle componenti più apprezzate di Musica in quota: le escursioni guidate. L’organizzazione garantirà però informazioni chiare per indirizzare e supportare tutti coloro che, pur non conoscendo il territorio, vorranno raggiungere le esibizioni musicali.

Le indicazioni, pubblicate da subito sugli strumenti web/social e sull’opuscolo cartaceo, saranno anche disponibili in loco, grazie alla cartellonistica mirata a facilitare l’esperienza escursionistica, che dovrà comunque essere affrontata in autonomia. Le guide saranno presenti alla meta e prima di ogni concerto illustreranno le caratteristiche principali e le curiosità legate ai palcoscenici a cielo aperto che ospiteranno i concerti di Musica in quota.

L’impegno profuso nell’avvicinamento al luogo del concerto permetterà di apprezzare ancor più il momento in cui il sipario di Musica in quota si alzerà su paesaggi sempre nuovi e proposte musicali innovative e coinvolgenti. Sedi naturali della rassegna sono anche quest’anno antichi pascoli e verdi pianori circondati dalle vette dell’alto Piemonte: dagli storici alpeggi della Val d’Ossola alle distese di pascoli d’alta quota fino alle terrazze panoramiche sul Lago d’Orta.

L’Associazione Musica in Quota cura da sempre l’organizzazione del festival, creato con l’intento di diffondere la conoscenza di località alpine di autentica bellezza.

A sostenere Musica in quota sono numerosi partner e sponsor, ma anche gli spettatori-escursionisti, che associandosi al costo di soli 10 euto, contribuiscono ogni anno a sostenere le attività culturali dell’Associazione.